Il Tartufotto: una sfida!

Un appuntamento per me irrinunciabile è la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba: a novembre, quando le dolci colline delle Langhe sono spruzzate di rosso e giallo, i trifulau, i cercatori di tartufo, si radunano in piazza Medford in occasione dell’annuale mercato internazionale di Alba. Cuore della manifestazione, giunta quest’anno alla sua 85esima edizione, è il luogo migliore per annusare il persistente aroma che caratterizza la città nei giorni della fiera, rifarsi gli occhi con tartufi da record – è a Grinzane Cavour l’asta mondiale che si tiene ogni anno – e acquistare qualche grammo del prezioso tuber magnatum. Un rito per me sono i tajarin conditi con burro fuso e un’abbondante grattata di bianco.

Il Tartufotto
Ma se ti prende la voglia nel cuore della metropoli milanese, che fai? Il tartufo in salsa radical chic è tra piazza Cairoli e via Pontevetero, e risponde al nome di Tartufotto. Frutto dell’esperienza dello chef Simone Rugiati e Cristiano Savini della Savini Tartufi, azienda che dal 1920 celebra come unico protagonista il tartufo in conserve, olii, patè e speciali abbinamenti, il locale nasce dal desiderio di far conoscere questo prodotto come trait d’union di piatti semplici ma originali – anche per via della cucina in formato micro – elaborati con materie prime della terra toscana: così l’entrée, un’insalatina di orzo e farro con verdure croccanti, è accompagnata da scaglie di tartufo nero uncinato, l’antipasto assortito di salumi e formaggi toscani è servito con composte e bruschette con le salse ai tartufi di Savini, la battuta di chianina su crema di grana padano è spolverata di tartufo nero estivo, l’uovo di Parisi, la mia scelta alla carta, è cotto alla goccia – a 62 gradi – e accompagnato da patate tartufate e asparagi croccanti. Il pasto si conclude all’insegna della toscanità con i cantuccini di San Miniato e vinsanto e ancora, ananas in infusione d’arancia, zenzero e cannella, e delizie al cioccolato e tartufo.

Il Tartufotto - antipasti
Dalla degustazione al Menù Luxury, il mio acquisto a 69,90€, il Tartufotto è una sfida: quella di proporre ad un prezzo accessibile – nessuna portata supera il costo di 20€ – un prodotto simbolo del lusso gastronomico come il tartufo. Il concept di questo truffle bar ideale per una pausa pranzo o un aperitivo è informale: degustazioni al bancone, tovagliette di carta, un caminetto e ciocchi di legno a “scaldare” l’ambiente. La carta dei vini propone un variegato scenario di grandi e piccole aziende, vignaioli eclettici, nomi conosciuti e nuovi produttori biodinamici.

Il Tartufotto - portata

Dopo l’assaggio, è possibile acquistare i prodotti di Savini in vendita, dalle acciughe al tartufo nero al fior di sale, dalle peschiole aromatizzate al miele e fichi secchi.

Il Tartufotto - portata 2
Certo, il fascino del cameriere che, bilancino alla mano, dopo un’abbondante grattata di bianco d’Alba sui miei tajarin appunta sulla tovaglietta di carta i grammi della pesata, per me, è un’altra cosa. Ma che volete: io sono per le tradizioni.

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