5 consigli per curare le piante in vacanza

Agosto, tempo di vacanze, di partenze… e di piante in piena ansia da abbandono.

Per ogni valigia preparata c’è infatti una pianta o un fiore in pieno allerme: tra le sue foglie rimbalza una sola domanda: “Che cosa ne sarà di me?”. Se quest’anno avete deciso di non trasformare il vostro balcone in un deserto seguite questi pochi e semplici consigli su come dare acqua alle piante durante la vostra assenza.

1. Il rimedio della nonna

È un po’ fuori stagione, ma cercate di procurarvi un gomitolo di lana . Dopodiché da questo prendete dei fili intrecciati tra loro e immergete un’estremità in una baccinella piena d’acqua e l’altra nel terriccio del vaso o dei vasi precedentemente raggruppati uno vicino all’altro. Questo rimedio consente alle piante un’autonomia fino a 3 settimane.

2. Un grande classico

Prendete una bottiglia di plastica e riempitela; effettuate dei piccoli fori sul tappo e rovesciatola a testa in giù nel terriccio. In questo modo la pianta assorbirà gradualmente l’acqua di cui necessita. Il metodo funziona per massimo due settimane di assenza da casa.

fiori

3. E luce fu

Mai lasciare completamente al buio le piante di casa. Raggruppatele tutte nella stessa zona e lasciate che entri uno spiraglio di luce dalla finestra. Piante e fiori sono come i bambini, hanno paura di dormire con la luce spenta.

4. L’umidità non arriccia

Al contrario di noi uomini che odiamo l’umidità in estate perché rende appiccicosi e arriccia le frange, alle piante piace. Insieme allo spiraglio di luce un’altra accortezza è quella di mettere una bacinella di acqua vicino ai vasi: evaporando l’acqua idraterà le piante e impedirà loro di seccarsi.

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5. Meglio all’ombra che male accompagnati

Piante e fiori da esterno necessitano di ombra. Lasciarli sul balcone per 3 settimane in balia del sole estivo non può far altro che bruciare le foglie e seccare il terriccio. Per rendere le piante più collaborative tra loro meglio mettere le più piccole sotto a quelle più grandi così che si facciano ombra vicendevolmente.

In alternativa, se non vi sentite ancora tranquilli e temete un disastro ecologico di proporzioni condominiali, cercate nella vostra città un vicino benevolo o un plant sitter. Noi di GrouponMag ne abbiamo scovata una a Torino, leggete qui!

 

 

 

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