“Andar per Langa” con Daisy

Weekend di letteratura e musica in collina, a Collisioni, il festival che per il sesto anno ha invaso i vicoli e le piazze di Barolo per trasformarla in un anfiteatro naturale circondato dalle vigne dei grandi crus dell’omonimo vino. A suon di dibattiti con premi nobel, scrittori e giornalisti, concerti con band del panorama nazionale e internazionale e degustazioni non stop di Barolo, Barbaresco, Dolcetto, Barbera, Arneis, Gavi e altri vini piemontesi, la quattro giorni ha animato dal 18 al 21 luglio le colline delle Langhe piemontesi, che insieme al Roero e al Monferrato sono state recentemente dichiarate 50° patrimonio italiano dell’UNESCO.

langhe

E’ questa la destinazione del mio week-end. Ancora una volta Groupon mi accompagna in viaggio con il pacchetto pernottamento + cena per due acquistato a 69€: soggiorno ad Asti, la porta del Monferrato, delle Langhe e del Roero, un buon compromesso per un fine settimana dalla ricettività congestionata.

La cena è a base di specialità piemontesi: i langaroli ravioli al plin, agnolotti di piccole dimensioni – plin è il pizzicotto dato per chiuderli – ripieni di carne e borragine (siamo vicini alla Liguria) conditi con sugo d’arrosto o burro e salvia; scaloppine al limone e panna cotta in chiusura di pasto.

Offerta Groupon menu

Dall’astigiano ai vigneti, il passo è breve. A nord del Tanaro, il Roero, con la sua “capitale” Bra, contraddistinto da ripide e scoscese pareti di roccia che si aprono all’improvviso nel paesaggio; nella parte meridionale del Piemonte, le Langhe e la sua capitale Alba, a ridosso delle Alpi Marittime e dell’Appennino Ligure. Il nome, di origine celtica, significherebbe “lingue di terra”. Sono questi i luoghi di Cesare Pavese – a Santo Stefano Belbo la sua casa natale e alcuni degli angoli che ritroviamo ne La luna e i falò – e Beppe Fenoglio, la cui abitazione ad Alba è oggi sede del Centro studi di letteratura storia arte e cultura a lui dedicato. Poco a nord della città che da più di 80 anni circa ospita la Fiera internazionale del Tartufo Bianco, ci arrampichiamo su crinali panoramici ricoperti interamente da filari di vite: siamo a Barbaresco, dove ha sede Gaja, una delle aziende vitivinicole più conosciute del mondo. Qui, nell’ex confraternita di San Donato, l’Enoteca regionale del Barbaresco raccoglie circa 150 etichette del territorio. Come per il Barolo, il vitigno è 100% nebbiolo, ma cambia il disciplinare di produzione: il primo deve maturare per almeno tre anni di cui almeno due in botte, mentre per il Barbaresco è stabilito un periodo di maturazione di almeno due anni, di cui almeno uno in botte.

Barbaresco

Il nebbiolo è coltivato da tempo immemore nella zona, ma la sua grandezza raggiunge il riconoscimento di eccellenza intorno al 1850, grazie a Camillo Benso Conte di Cavour, che nel 1834 fece arrivare dalla Francia un enotecnico per metterne a punto le fasi della lavorazione. Alla storia e alla vita di questo personaggio dalle forti radici agricole è dedicato un allestimento nel Museo Etnografico delle Langhe, ospitato nello scenografico Castello di Grinzane Cavour, una volta municipio del Comune, di cui Camillo Benso fu sindaco.

Castello di Grinzane Cavour

A La Morra, abbarbicato in cima a una collina e per questo conosciuto come il Balcone delle Langhe, imbocchiamo una via in mezzo alle vigne dal suo centro storico. A circa 1 km di strada la coloratissima cappella della Madonna delle Grazie offre un luogo di sosta e riparo a chi la raggiunga. Costruita nel 1914 per i lavoratori delle vigne in caso di maltempo, non fu mai consacrata; nel 1999 lo statunitense Sol Le Witt e l’inglese David Tremlett vollero reinterpretarla dietro iniziativa della famiglia Cerretto, proprietaria dei vigneti circostanti.

Cappella Madonna delle Grazie

Da lì, con le navette di Collisioni, giunti in una Barolo in festa ci mescoliamo alla folla del pubblico accorso per la kermesse: si alternano al podio Francesco de Gregori, Herta Muller, Jonathan Coe, Dario Fo, Gianni Riotta e Marco Travaglio, per citarne alcuni; letteratura, ma anche musica con i concerti dei Deep Purple, Neil Young, Elisa, Caparezza. Due i palchi Off dedicati a band emergenti, giovani attori, artisti di strada, a segnare la volontà di un evento che sia anche fucina creativa.

Collisioni

Collisioni è un agri-festival, con letteratura e rock, ma in primo luogo una festa agricola; ci perdiamo felicemente nella schiera di banchetti e stand che propongono enogastronomia di strada: dall’hamburger di fassone piemontese ai formaggi del Consorzio dei Formaggi DOP Piemontesi Assopiemonte, non dimentichiamo la tonda gentile del Piemonte: eh sì, non solo vino, formaggi e tartufo. La nocciola Piemonte nasce proprio qui, nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, in un area compresa tra le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato.

Chiude il mio week-end di “andar per Langa”, come dicono i locali del percorrere le dorsali di queste colline, e mi accompagna a casa.

Inserisci una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>