A cena da Norman

In questi giorni festeggiamo il compleanno del papà. Quale migliore occasione per una cena gourmet da Norman? Il locale è di quelli conosciuti, tra i torinesi. Qui, una sera del 1906, quando ancora si chiamava Birreria Voight, nasceva il Football Club Torino, il Toro, per intenderci. In più, si trova proprio in centro, in via Pietro Micca 22, in corrispondenza del limitare del quadrilatero romano, nucleo del primo insediamento della città. Da questa colonia deriva l’assetto topografico di gran parte della città, con vie ortogonali, perfettamente parallele e perpendicolari tra loro. Da qui ha origine anche la deformazione del torinese che, non capacitandosi del fatto che le altre città del mondo esclusa New York non siano state costruite seguendo tale logica, si perderà, irrimediabilmente.

norman toro

Norman è celebre per le colazioni di lavoro e il vasto buffet degli aperitivi. Rimodernato negli anni, rimane legato nella storia al vicino Teatro Alfieri e all’ex Hotel Fiorina, dove alloggiavano le compagnie di attori. Fred Buscaglione, Ava Gardner e Walter Chiari, Macario, Gino Bramieri e Wanda Osiris, sono passati tutti da qui, indugiando in chiacchiere sotto il lampadario di cristallo dell’ingresso.

Noi lo testiamo nella nuova formula dinner. ll menu Groupon, 39 € per due persone, prevede 13 portate.

Gli antipasti, 10, serviti one shot, prevedono: gourmet di antipasti tipici piemontesi serviti alla francese con lonza al forno macerata ai tre pepi con salsa tonnata – una sorta di vitel tonnè, traducendo -; carpaccio di fassone e champignon con olio, limone e pepe; pizzetta di pomodorino e rosmarino; crema di robiolina con composta alle cipolle di Tropea; melanzana al forno con pomodoro, mozzarella e basilico; crostino di polenta gialla con lardo e gorgonzola; sformato di peperoni con crema di acciughe. Erano previsti nella lista anche il carpaccio di trippa di Moncalieri al salmoriglio e la salsiccia cruda di bra, non pervenuti. Al loro posto vengono serviti gamberi in salsa rosa e salmone con crostini, che sanno un po’ di cena di Natale eighties. I piatti non si contano sul tavolo e noi siamo sazi agli antipasti. Gentilissimi, prevedono un’alternativa per la vegetariana di famiglia.

antipasto norman

Nell’offerta era indicato un bis di primi, ma siamo felici che ci venga servito un solo piatto. Scegliamo risotto allo champagne, molto gradevole, e tagliolini ai carciofi.

primi piatti norman

Stremati, assaggiamo i secondi: la tagliata di angus e il tonno in crosta, entrambi serviti con patate.

secondi norman

Dolci della tradizione torinese. Non posso esimermi dal provare il bounet, un dolce al cucchiaio a base di cacao e amaretti di cui sono grande estimatrice. Non il migliore che abbia assaggiato.

Il conto è onesto, considerando il numero e le porzioni di antipasti. Personalmente, consiglierei di rivisitare la proposta di entrate: meno, a favore di una maggiore cura nelle preparazioni. Soprattutto, però, spegnerei la radio e la tv regnante nella sala: niente di più bello che cenare circondati dalla storia di Torino,  con il naso incollato sulle vetrate affacciate su piazza Solferino.

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