Andrew Mason ci fa visita!
Andrew, a soli 31 anni, è fondatore e Ceo dell’azienda con i più alti tassi di crescita della storia, con oltre 12.000 dipendenti in tutto il mondo. Quando si parla di talenti creativi la parte più affascinante non è tanto la celebrazione del successo, ma quello che ci sta dietro: la storia personale, il retroterra, le aspirazioni giovanili, le coincidenze fortunate e soprattutto i fallimenti, perché la vita di ogni creativo ne è costellata.
Quindi facciamo un passo indietro e andiamo a Pittsburgh dove Andrew nasce, sua madre è fotografa, il padre venditore di diamanti. Ma lui vuol fare la rock star e inizia a lavorarci fin da tenera età: ha sei anni quando inizia a prendere lezioni di pianoforte ed è un giovane diplomato quando si trasferisce a Chicago per studiare musica all’università. Dopo la laurea dirà che quella universitaria è stata una delle esperienze più inutili della sua vita, che però gli è servita come ispirazione per non sprecare più tempo dietro cose simili.
Parallelamente alla carriera musicale, si manifesta il fiuto imprenditoriale che si realizza per la prima volta a 15 anni quando avvia Bagel Express, una rivendita di ciambelle a domicilio. La svolta arriva nel 2006 con The Point: “Se ci uniamo, siamo più forti nel far valere le nostre richieste”, un social network per organizzare azioni collettive, petizioni e raccolte fondi.
Il progetto però è troppo vasto, non frutta anzi è in perdita. Potrebbe finire tutto qui, con una disfatta, ma non è così che va, perché il giovane aspirante musicista di Pittsburgh non si arrende. Intuendo le potenzialità commerciali del sito decide di limitare il campo d’azione e orientarlo verso l’attuale business ribattezzandolo Groupon – dall’unione di Gruppo e Coupon, che oggi come ben sapete è divenuto sinonimo di social shopping in tutto il mondo.
Il resto della storia lo stiamo ancora creando, giorno per giorno, insieme a voi Grouponers.
Per accogliere Andrew nella nostra città abbiamo preparato un programma un po’ fuori dagli schemi, come è lui del resto: un imprenditore che non ama definirsi tale, autoironico e sempre pronto a mettersi in gioco.






Commenti recenti