Precauzioni da Concerto

Ora che finalmente è tornata una stagione decente, il rocker provetto e il musicaiolo più saggio sanno che inizia contemporaneamente la stagione dei maxi concerti. Potrebbe sembrare un dato da poco, ma non è così. Perché oltre alle scariche di adrenalina da decibel, il vero rocker è consapevole che in questi momenti è chiamato ad agire per conto di Dio come i Blues Brothers. La missione degli amanti del live en plein air è sempre la stessa da sessant’anni: convertire i pagani al rock n roll, ad esempio invitando la fidanzata a vedere gli Stooges, trascinare l’amico discotecaro a un concerto degli Aerosmith o forgiare il giovane cuginetto esportandolo al Rock Am Ring.

Tuttavia, andare ai concerti è un po’ come andare in motocicletta o operare a cuore aperto: i fondamentali bisogna conoscerli. Quindi, eccovi i consigli di nonna Grandma-fono, imprescindibili per gigioneggiare al meglio nella calca del sottopalco.

#1 Blood is thicker than water.
Non di sola birra vive il rocker, purtroppo deve ingollare anche dell’acqua. Da giovani ci siamo cascati come le peggiori fan dei Beatles, e ci siamo ritrovati spompati e disidratati quando invece serviva la carica giusta. Non va bene. Certe band fanno salire l’adrenalina a mille, ma se si ha il sangue denso come una marmellata, il collasso è assicurato e addio concerto.

#2 El purtava i scarp del tenis
Le scarpe da ginnastica sono comode, soprattutto in estate. Molto più degli anfibi. Solo che gli anfibi sono da veri bulli e non si sfilano dai piedi, cosa che le scarpe, solitamente, fanno (se fa proprio caldissimo si possono usare delle moderne All Star, allacciate). Stage diving, saltarellismo molesto o arrampicata sulla schiena del tizio-conosciuto-ai-cancelli, con coinvolgimento postumo in un gorgo di esseri umani, sono i modi migliori di ritrovarsi con una scarpa sola. C’è a chi piace, ma sono dei dilettanti.

#3 Made in Japan
No ragazzi, non scherziamo: accendini e telefonini sono cose che non si fanno. Non importa che poi lo caricate in low fi su youtube. Non importa che la vostra fidanzata vuol sentire Certe Notti al telefono. Non importa che Carrie era la vostra canzone preferita quando avevate 8 anni. Gli accendini sono fuori moda come il best of di Raf, e le mani vi servono per indicare un punto qualsiasi all’infinito in gesto di vittoria, non per fare foto al chitarrista (a meno che non si tratti di un cantante appeso per i piedi alle americane dell’impianto luci. Allora si può).

# 4 Got to get you off my mind
Ai concerti capita spesso trovarsi in mezzo a cinque, dieci, venti, quaranta o settantamila persone, motivo per cui secondo la legge di Murphy sarete sempre a fianco ai due più fastidiosi di tutta la baracca: quelli che stanno fermi con le braccia conserte, che si lamentano se li toccate, che nel fango urlano “bravi, fighi” che nemmeno da Maria de Filippi, che non sanno le canzoni e che passano il tempo a urlarti nelle orecchie. In questi casi usate un po’ di psicologia, ad esempio coinvolgendoli in un pogo involontario che li farà arretrare di circa quattrocento file.

# 5 You can leave your hat on
Sì, il merchandising da concerto è una truffa. Le magliette ufficiali hanno prezzi a tre cifre e quelle dei bagarini sono tessute in puro allergene, quindi attenzione a cosa comprate. Tuttavia pensate bene anche a cosa vi mettete addosso. La maglietta dei Nirvana ai concerti dei Metallica ad esempio non va bene, e proprio come quella di Lady Gaga al concerto dei Children of Bodom potrebbe causarvi dei problemi con dei motociclisti nerboruti e poco diplomatici. Di solito la t shirt dei Led Zeppelin mette tutti d’accordo, ma è un po’ come l’abito grigio: ha un sacco di stile ma è piuttosto demodé (purtroppo).

# 6 On your feet or on your knees
Ai concerti ci si arriva a piedi, dopo aver parcheggiato a centomiliardi di chilometri. Fa parte del gioco, e non ci si può fare niente. Quelli che arrivano presto e parcheggiano davanti ai cancelli sono da additare come damerini e vanno presi a male parole. Similmente il ritorno è piuttosto impegnativo, visto che i piedi spesso sono sostituiti dalle ginocchia, ma più sarete stanchi più vorrà dire che è andata bene.

Ci vediamo il mese prossimo.

[Stefano]

 

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