Avete presente quelle foto ingiallite che conservate nei vecchi album, quelle che escono dalle buste cadendo fuori dall’album sempre nel momento peggiore?
Siete lì con il vicino di casa, cercate un documento, alzate il polveroso album ed eccola cadere sul pavimento. Guardate il vicino, sperando non l’abbia notata, ma lui è già chino sulla foto, l’ha già raccolta, la sta studiando con aria perplessa.
“E questa chi è?”, chiede e sta già sogghignando sotto i baffi. “Ecco, quella, veramente… sarei io!”, borbottate, pensando alla vostra reputazione di fashion addicted clamorosamente rovinata in un nano secondo.
Perché quei capelli cotonati, quella frangia crespa, gli occhiali a goccia e la camicia marrone di ciniglia, oggi, non li indossereste mai e poi mai. Glielo fate notare, spostando l’attenzione sul vestitino e sulle scarpe modaiole che portate, ma non c’è via di scampo: oggi, forse, non li indossereste, ma in passato… in passato l’avete fatto, e la foto, mie care, non mente.
Tutti abbiamo una foto incriminata che vorremmo cancellare dalla faccia della terra e da cui invece, chissà perché, non riusciamo a separarci. Il motivo è che la colpa non è solo nostra: la colpa è della moda stessa. Perché, diciamocelo, non tutto ciò che è di moda è bello, anzi. Spesso si finisce per indossare qualcosa perché è di moda, dimenticando il buon gusto: ed ecco spiegata la ragione di quei capelli cotonati (provate a spiegarlo anche al vicino, se riuscite!).
Di scivoloni la moda stessa ne fa quotidianamente e oggi, con ironia, ve ne elenchiamo qualcuno: qualcosa che è di moda e che a noi di Groupon proprio non piace, qualcosa che invece la moda ha sempre detto che non si deve fare e che noi vogliamo boicottare.
Iniziamo dai visti sulle passerelle quest’anno: aprono la lista i sandali portati con i calzini corti. Non abbiamo dubbi che se li indossassimo e scattassimo una foto, sarebbe una di quelle per cui il vicino (o più probabilmente tuo nipote) si sganascerebbe dalle risate.
Seguono a ruota, passando al mondo maschile, i mocassini: non ce l’abbiamo con quelli classici, ma quelli che vanno tanto di moda in questa primavera/estate 2012, nelle varianti più disparate, in colori di tutte le tonalità, tessuti, cuciture e prezzi. Che dite, passerebbero inosservate nell’album degli anni Duemila? Noi non crediamo.
Restando nel settore calzature, piccolo salto indietro nel tempo per ricordare le ormai (per fortuna) defunte Buffalo, quelle con la zeppa che andavano tra gli adolescenti negli anni Novanta: sono durate qualche stagione, giusto il tempo per entrare a pieno diritto nella nostra classifica degli scivoloni della moda.
Saliamo più su, al mondo dei pantaloni. Clamorosamente a zampa o col cavallo bassissimo, scegliete voi: non li bocciamo, a noi di Groupon piacciono, ma in un’ottica lungimirante siamo certi che qualche risatina potrebbero scatenarla.
Capitolo a parte meriterebbero i capelli. Dal taglio a scodella al codino, gli anni Novanta ne hanno visti parecchi. Per quanto riguarda il presente citiamo una moda che tra qualche anno verrà ricordata con un “ti ricordi quando…” e giù risate: capelli lunghi, liscissimi, a riccio o con ciuffo lungo a coprire un occhio, qualche ciocca bionda qua e la. Parliamo, ovviamente, degli Emo.
Ultime parentesi per sfatare qualche mito, qualche regola dettata dalla moda che ci sentiamo di boicottare. Ecco i nostri “chi l’ha detto che”:
- blu e nero non devono essere abbinati
- lo smalto deve essere abbinato al colore dei vestiti
- ai matrimoni non ci si veste di bianco
- di giorno non si indossano accessori o abiti paiettati e/o brillanti nati
E voi che dite? Aggiungete il vostro al nostro elenco, gli orrori della moda non avranno più scampo.






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