Anche i rapporti consolidati patiscono la routine. Riaccendiamo la passione e leggiamolo strano…
Sulla lavatrice
Molto forte incredibilmente vicino ( (J.S.Foer, Guanda, 351 p): ecco come vorresti che fosse! Un rapporto che lascia spazio alla sperimentazione, che mette alla prova la resistenza, che grida la vostra compatibilità. Un’unione che si realizza con programmi adatti ad ogni esigenza, che non lacera la tua fibra morbida e valorizza la trama spessa di lui. Lavaggi standard, delicati, forti… Con preliminari pretrattanti per i tessuti resistenti, con coccole ammorbidenti per i capi che hanno bisogno di dolcezza. E poi la rotazione durante il lavaggio, colori che si mescolano, stoffe che si intrecciano… Ma ancora non è finita perché l’apice della passione è durante la centrifuga che avvolge, stringe, asciuga in 600, 800, 1000 giri… E infine uno sguardo attraverso l’oblò per controllare lo stato di Settanta acrilico, trenta lana (V. Di Grado, E/O, 189 p).
In ascensore
Il condominio (J.Ballard, Feltrinelli, 192 p) di notte: scale deserte e silenzio assoluto. L’ascensore con un cigolio si spalanca sul pianerottolo e Ogni cosa è illuminata (J.S.Foer, Guanda, 336 p). Come resistere alla tentazione di un incontro clandestino Tre metri sopra il cielo (F.Moccia, Feltrinelli, 395 p)? Entra, premi lo stop e prendi posizione: in piedi, seduto, sdraiato, le combinazioni possibili dipendono dallo spazio disponibile ma se ti piace la lettura di gruppo ricorda sempre di controllare la capienza massima prima di iniziare. Se sei claustrofobico evita di scegliere La Caduta (A.Camus, Bompiani, 98 p) o La nausea (J.P.Sartre, Einaudi, 242 p) meglio stare su L’insostenibile leggerezza dell’essere (M.Kundera, Adelphi, 318 p). Per il resto, l’idea di poter essere sorpresi dalla vecchina del terzo piano con l’indice tutto umido intento a girare la pagina, farà cedere ogni freno inibitorio.
In spiaggia
Rischia di diventare imbarazzante, così sotto gli occhi di tutti, Tu, Il vecchio e il mare (E.Hemingway, Mondadori, 142 p). E poi fa così caldo. Ma proprio non riuscite a trattenervi e friggete dalla voglia di farlo 20000 leghe sotto i mari (J.Verne, Mondadori, 449 p.). Quello di apparire asociali è un rischio che volete correre quando si tratta di concludere. Il paesaggio è dei più suggestivi: la sabbia, le stelle, il blu all’orizzonte, è proprio un Sogno di una notte di mezza estate (W.Shakespeare, Feltrinelli,191 p).
All’autolavaggio
La tua auto ha bisogno di una pulita e c’è una fantasia che ti frulla nella testa: tu e lui chiusi in macchina, nascosti dall’acqua che scende scrosciante. Poche e inutili parole appena entrati nell’autolavaggio, ma sapete che è solo l’inizio: il getto di sapone annuncia l’avvicinarsi dei rulli, vi restano pochi minuti prima di uscire allo scoperto, bisogna andare più veloce se volete arrivare al climax in tempo. Ma è sul più bello che i rulli vi strizzano interrompendovi: scoprite allora che l’attesa del momento può rendere ancora più piacevole la sua scoperta. E alla luce del giorno, faccia a faccia con Boris Vian e La schiuma dei giorni (B.Vian, Marcos y Marcos, 268 p) , amerete rendervi conto di come ogni parola abbia così tanti sensi da stupire.
E se non ne avete abbastanza:
Sul pavimento della cucina: La scopa del sistema (D.Wallace, Einaudi, 533 p)
Sul tavolo da pranzo: Nudi e crudi (A.Bennet, Adelphi, 95 p)/ La grande fame (J.Fante, Einaudi, 346 p)
Nell’area di sosta della tangenziale: La panne (F.Durrenmatt, Einaudi, 64 p) /Sulla strada (J.Kerouac, Mondadori, 382 p)
Via skype: Finzioni (Borges, Einaudi, 154 p) Grandi speranze (C.Dickens, Einaudi)
Sull’aereo: Cime tempestose (E.Bronte, Garzanti, 343 p) / Stupori e tremori (A.Nothomb, Guanda, 128 p)
A letto: Alta fedeltà (N.Hornby, Guanda, 253 p) /La casa del sonno (J.Coe, Feltrinelli, 312 p)








Tendenzialmente in camera mia, senza distrazioni. A letto per lo più, ma quando l’emozione è grande…anche sulla sedia, scomoda, senza neanche poggiarmi allo schienale (mi è successo per il mio primo libro della Nothomb, un’ora col fiatone, stavo ritta come una matta invasata). Ma anche su una panchina, sul treno, in riva al mare.